03 ottobre 2006

Piazza delle Libertà



Alla fine si è deciso.
Si scende in piazza.

Contro questa finanziaria, contro questo governo, contro Prodi, contro i comunisti, contro cazzi, mazzi, varie ed eventuali.

Spiazzante comunque questo nuovo atteggiamento da parte dell'opposizione.
Negli ultimi cinque anni il ricorso a scendere in strada era eversivo, populista e demagogico.
Adesso è segno di libertà.
La vera libertà.

Invece che lottare e presentarsi in Parlamento con emendamenti si pianifica il percorso.
Davanti mettiamo quelli con partita IVA, in mezzo gli artigiani e ai lati come servizio d'ordine dentisti a bordo dei loro SUV.

Alla fine quello che conta è avere un buon urbanista nelle proprie file.
Altro che fare politica.

C'è solo la strada - Giorgio Gaber

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