Piazza delle Libertà

Alla fine si è deciso.
Si scende in piazza.
Contro questa finanziaria, contro questo governo, contro Prodi, contro i comunisti, contro cazzi, mazzi, varie ed eventuali.
Spiazzante comunque questo nuovo atteggiamento da parte dell'opposizione.
Negli ultimi cinque anni il ricorso a scendere in strada era eversivo, populista e demagogico.
Adesso è segno di libertà.
La vera libertà.
Invece che lottare e presentarsi in Parlamento con emendamenti si pianifica il percorso.
Davanti mettiamo quelli con partita IVA, in mezzo gli artigiani e ai lati come servizio d'ordine dentisti a bordo dei loro SUV.
Alla fine quello che conta è avere un buon urbanista nelle proprie file.
Altro che fare politica.
C'è solo la strada - Giorgio Gaber


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