06 novembre 2009

Parole incrociate

Davide, che ringrazio, mi segnala il giudizio di Antonio Socci sulla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo. Una vicenda che, a mio parere, molto presto sarà dimenticata da tutti, non morirà nessuno come profetizzato dal sempre moderato ministro La Russa e soprattutto non cambierà nulla.

Tra tutti gli articoli usciti in questa settimana mi hanno colpito Marco Travaglio su IlFatto e Filippo Facci su Libero: pensieri opposti e coraggiosi.

5 commenti:

Devasto ha detto...

Agghiacciante Facci:
"Ne consegue che in linea di massima l'obbligo del crocefisso presto o tardi sparirà, come pure sparirà l'ora di religione configurata come è oggi, e sparirà il diritto delle chiese cattoliche di scampanare come altre non possono fare, e sparirà insomma ogni uso e consuetudine che non sia armonizzato con la lettera del diritto positivo."

Sembra di leggere Il Padrone del Mondo di Benson... e tutti vissero infelici e scontenti nel mondo regolato dal grande Umanitarismo relativista

Igor ha detto...

@Devasto
Perchè ritieni che portino infelicità o scontentezza togliere il crocefisso o l'ora di religione nelle scuole?

Devasto ha detto...

La cosa più raggelante è la frase finale di Facci: "sparirà insomma ogni uso e consuetudine che non sia armonizzato con la lettera del diritto positivo", vale a dire la dittatura della legge, che tenderà di fatto a sancire sempre più che tutto è uguale a tutto. Parafrasando Gianna Nannini, o (figurativamente) i muri sono appesi ai crocifissi o sono appesi a stocazzo. Ma una discussione sulla mestizia della vita umana al di fuori del rapporto con il suo Creatore va affrontata in altre sedi.
Ciaooo

Igor ha detto...

@Devasto
Sinceramente non ho capito cosa vuoi dire.

Anonimo ha detto...

io dico solo che non ho mai visto un musulmano o qualcuno di religione differente dalla mia storcere il naso per simboli religiosi presenti. anzi, ho notato un grande rispetto. forse io sopravvaluto quelli che credono in qualcosa di diverso da me. o forse ai piani alti li sottovalutano. certo è che l'integrazione, a mio avviso, nasce dal popolo, dalla disponibilità quotidiana dei singoli che giorno per giorno si danno una mano. se aspettiamo le leggi..stiamo freschi. maria