Shomér, ma mi-llailah? (Francesco Guccini)
Anni fa questo blog aveva come titolo questa canzone. Fu questa dichiarazione che l'autore fece nel descriverla a farmela rimanere in testa e nel cuore. Ora più che mai.
"C'è sempre stata, pudica, sottile, nelle mie canzoni, una domanda sull'infinito, sul senso ultimo delle cose. Ma da agnostico, da vago panteista e spiritualista quale sono, da uomo che non crede nell'esistenza dell'anima ma forse coglie un fondo di infinitezza, di immortalità nel nostro destino, mi fermo alla domanda, all'interrogativo. L'importante è, però, che questa domanda non cessi mai, perché è uno dei sintomi preziosi della nostra vitalità come uomini". (F. Guccini)


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